Endometriosi e Psicologia

SESSUALITÀ

Endo e sessualità

Una delle difficoltà principali dal punto di vista fisico che l’endometriosi può provocare riguarda il dolore durante i rapporti o successivamente ad essi.
Nei casi “migliori” il dolore rende assolutamente poco piacevole l’atto sessuale mentre nei casi più severi, il dolore può risultare talmente forte ed invalidante da rendere addirittura impossibile portare a termine il rapporto stesso.

Dal punto di vista psicologico, con il passare del tempo e dopo diversi tentativi (che provocano dolore) è facile che la donna associ l’atto sessuale alla sofferenza fisica e che quindi perda totalmente il piacere e il desiderio di avere rapporti.

Queste difficoltà purtroppo sono spesso vissute come imbarazzanti e causano un senso di vergogna nella donna che le prova.

Tutto questo si riflette nella relazione di coppia diventando un vero e proprio problema che pone i partner a dover affrontare la propria sessualità in maniera differente.

Possiamo sintetizzare nel seguente elenco le difficoltà che i dolori durante i rapporti provocano dal punto di vista psicologico:

  • Aumento degli stati di ansia e paura
  • Aumento delle emozioni di vergogna e colpa
  • Diminuzione della soddisfazione e del piacere sessuale
  • Diminuzione del desiderio
  • Aumento dello stress nella donna e nella vita di coppia
  • Aumento della possibilità di una crisi nella relazione
  • Forti difficoltà nello scegliere di trovare un partner e coinvolgersi in una relazione

Purtroppo fino a quando i dolori persistono, anche tali difficoltà psicologiche tendono a permanere e consolidarsi.
Il grande fattore che può favorire e migliorare il quadro della situazione è certamente la solidità della coppia e le modalità di affrontare i problemi in maniera congiunta.

Quando la coppia è fortemente coesa, consolidata e capace di comunicare nella maniera più corretta ed efficace, riesce anche ad affrontare con intelligenza la situazione e mantenere il proprio equilibrio trovando forme alternative di intimità.
La coppia solida riesce, nonostante le difficoltà ed i dolori a riorganizzarsi e ad includere la malattia con le sue conseguenze all’interno della vita relazionale.
Quando invece la coppia non presenta queste caratteristiche, il rischio di una rottura della relazione aumenta esponenzialmente.

In entrambi i casi un sostegno psicologico può essere utile per permettere alla coppia di trovare il giusto modo di parlare e di costruire insieme una relazione capace di accettare la malattia e generare una connessione intima che appaghi entrambi i partner.
Il lavoro psicologico che è invece possibile fare sul versante femminile è quello di aiutare la donna ad avere meno imbarazzo, meno paura, meno timore nell’esporsi e nel comunicare le proprie difficoltà, lavorando sulla sua autostima e sulla fiducia nelle proprie capacità.

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